Pensione privilegiata: mancata registrazione dei decreti concernenti il riconoscimento dell’infermità dipendente da causa di servizio
 

SIULP provinciale Bari

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Notizie dal mondo SIULP Pensione privilegiata: mancata registrazione dei decreti concernenti il riconoscimento dell’infermità dipendente da causa di servizio

Pensione privilegiata: mancata registrazione dei decreti concernenti il riconoscimento dell’infermità dipendente da causa di servizio

E-mail Stampa PDF
(1 voto, media 5.00 di 5)

Riportiamo di seguito una nota inviata al Dott. Giampaolino, Presidente della Corte dei Conti, per richiedere un intervento mirato alla risoluzione della problematica legata alla mancata registrazione dei decreti per la pensione privilegiata a favore del personale della Polizia di Stato, in assenza dell’idoneità di servizio.

“Signor Presidente, desidero con la presente segnalare una problematica che necessita di un Suo pronto, autorevole intervento.

Mi riferisco, quale rappresentante del primo sindacato degli appartenenti alla Polizia di Stato e quindi a tutela dei diritti dei poliziotti italiani, all’annosa questione relativa alla registrazione dei decreti concernenti il riconoscimento dell’infermità dipendente da causa di servizio che, ancora oggi e malgrado la giurisprudenza ormai consolidata con sentenze delle varie sezioni giurisdizionali, tra cui quella del Lazio che ha deliberato in tal senso in data 25 febbraio 2010 con sentenza n. 419/10 in accoglimento di un ricorso presentato da un sovrintendente capo della Polizia di Stato, non sono registrati dall’Ufficio di Controllo sugli atti dei Ministeri-pensioni militari e Forze di Polizia – come si evince dall’allegata documentazione.

In merito preme, per agevolare la lettura della problematica esposta, fare una precisazione.

La pensione privilegiata viene attribuita al personale della Polizia di Stato, così come al personale militare, in applicazione dell’articolo 67 del TU 1092/1973 giusto articolo 5, comma 6, del Decreto Legge 21/9/1987 n. 387 convertito con modificazione con legge 20 novembre 1987 n. 472.

Tale articolo dispone: “al personale della Polizia di Stato continuano ad applicarsi, ai fini dell’acquisizione del diritto di pensione privilegiata, le norme previste per il personale delle Forze di Polizia ad ordinamento militare”.

Il citato DL 21/9/1987 n. 387, inoltre, oltre ad assicurare la copertura finanziaria ai miglioramenti economici stabiliti per il personale della Polizia di Stato, ha introdotto anche delle disposizioni con le quali ha inteso eliminare dubbi e incertezze sorte per effetto della introduzione della legge di riforma del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza confluita, con la legge 121 del 1 aprile 1981 nella nuova istituzione denominata “Polizia di Stato” con la quale, come è noto, il personale proveniente dall’Amministrazione della Pubblica Sicurezza pur passando dall’ordinamento militare a quello civile, è stato inquadrato a regime speciale.

Si tratta, in sostanza, di una disposizione che, rispondendo all’inquadramento a statuto speciale di questo personale, prevedeva una norma a carattere speciale emanata, sia in funzione dell’assimilazione del tipo di attività svolta dalla Polizia di Stato con quella demandata alle Forze di Polizia ad ordinamento militare, sia per evitare un’ingiustificabile sperequazione considerando l’inquadramento a regime speciale e la continuità della funzione svolta dai dipendenti della Polizia di Stato, analoga a quella dei colleghi militari.

A supporto di tale previsione, del resto, va sottolineata che la disposizione espressa dall’art. 67 del citato TU, nella sua puntuale formulazione, indica tutti i presupposti in presenza dei quali il trattamento può essere concesso.

Tra questi presupposti non è ricompreso quella della inidoneità fisica.

Trattasi quindi di una disposizione che, avendo carattere eccezionale, non può essere integrata con elementi - quali il requisito dell’inidoneità al servizio - tratti da una disposizione di carattere generale qual è quella contenuta nell’articolo 64 del TU 1092/73.

Infatti i criteri sopraesposti, in applicazione dei quali, l’Amministrazione della Polizia di Stato provvede alla concessione della pensione privilegiata nei confronti del personale dipendente, sono stati recepiti dall’Ufficio di Controllo della Corte dei Conti (C.F.R. osservazione n. 1130 del 26/8/2003 - caso Pedone/Spallina) nonché dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale per le Politiche Previdenziali -, quale organismo vigilante dell’INPDAP.

Quest’ultimo, in occasione del subentro nella gestione delle posizioni pensionistiche, ha condiviso l’orientamento assunto dall’Amministrazione della Polizia di Stato, circa il conferimento della pensione privilegiata, a prescindere dal requisito dell’inidoneità al servizio che, invece, ancora oggi, come dimostra la nota allegata, per facilità di consultazione, viene ancora richiesto come “conditio sine qua non” dall’Ufficio di controllo delle pensioni militari e delle Forze di Polizia di codesta Corte dei Conti.

L’accettazione di tale orientamento da parte dell’INPDAP è stato comunicato alle Amministrazioni e al personale interessato con nota del 24/7/2005.

In merito si soggiunge che l’INPDAP provvede a liquidare le pensioni privilegiate del personale della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia ad ordinamento civile, cessato a decorrere dall’1/10/2005 secondo i criteri previsti dal richiamato articolo 67 del TU 1092/73 (C.F.R. note operative n. 46 del 3/8/2006, n. 67 del 23/11/2006 e n. 27 del 25/7/2007.

I citati criteri, inoltre sono stati confermati dal medesimo istituto anche in sede di subentro nella gestione delle pensioni privilegiate del personale militare (C.F.R. circolari nn. 18,19,20,21 e 22 del 18/9/2009 relative rispettivamente al subentro nella gestione delle attività pensionistiche del personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Forze Armate).

A conferma dell’esattezza di tale orientamento, ritengo necessario evidenziarLe che anche la giurisprudenza contabile in materia, si è espressa in maniera univoca sull’applicabilità del citato articolo 67 del TU 1092/73 anche al personale della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia ad ordinamento civile (Sentenze della Sezione III Giurisdizionale di Appello nn. 282/2002, 298/2002 e 285/2003).

Nonostante quanto sopra esposto, purtroppo, il predetto Ufficio Controllo continua, come dimostra il carteggio che si allega, sempre per facilità di consultazione, a non effettuare la registrazione dei provvedimenti, richiamando la previsione che per la concessione della pensione privilegiata ordinaria, deve essere accertata l’inidoneità al servizio, confutando così quanto sinora detto sulla corretta applicazione dell’articolo 67 del TU 1092/73, a prescindere dalla suddetta inidoneità.

Peraltro le direttive emanate dalla stessa Corte dei Conti hanno richiamato le Pubbliche Amministrazioni a non resistere in contenziosi per i quali si è già registrata una giurisprudenza consolidata, che ha condannato le pubbliche amministrazioni a concedere i benefici rivendicati dai propri dipendenti, con conseguente aggravio di spesa a carico dello Stato, con il riconoscimento degli interessi legali e di rivalutazione delle somme spettanti.

Premesso quanto sopra, con la presente, sono a rappresentarLe la necessità di un Suo autorevole intervento, affinchè si possa coordinare e ricondurre in un alveo unitario l’azione dei singoli uffici interessati ai procedimenti “de quo”, nel rispetto delle interpretazioni e dell’orientamento ormai acquisito dagli enti interessati e confermato dalla stessa giurisprudenza contabile.

Conoscendo la Sua sensibilità, e scusandomi anticipatamente per averLe sottratto tempo prezioso, resto in attesa in un cortese cordiale riscontro, significando che quanto sinora rappresentato è materia di interesse generale per tutti i lavoratori della Polizia di Stato e delle Forze di Polizia ad ordinamento civile”.

Commenti

Per esprimere un commento devi loggarti.