Diritto di accesso ai documenti del collega trasferito
 

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Diritto di accesso ai documenti del collega trasferito

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Accessi Legge 241/90 importante novità dal Consiglio di Stato.

È consentito il diritto di accesso (nella forma della sola visione) alla documentazione di un collega trasferito, anche se contiene documentazione concernente lo stato di salute dei propri congiunti.

Con sentenza n. 2639/2010 (depositata il 06/05/2010) il Consiglio di Stato, Sezione IV, ha sancito un importante principio in materia di accesso agli atti in caso di mobilità dei dipendenti pubblici.

In particolare, il supremo Consesso amministrativo ha stabilito che a un dipendente pubblico interessato non può essere negato il diritto di accesso alla documentazione concernente la procedura di mobilità di un collega di lavoro, con la motivazione che conterrebbe “dati sensibili” regolati dall’art. 60 del codice in materia di protezione dei dati personali (nel caso di specie, documentazione sanitaria dei congiunti del controinteressati che ha ottenuto il trasferimento).

Rileva, infatti, il Collegio giudicante che “con riferimento alla norma dell’articolo 60 citato (per il quale “quando il trattamento concerne dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale, il trattamento è consentito se la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso ai documenti amministrativi e di rango almeno pari ai diritti dell’interessato, ovvero consiste in un diritto della personalità o in un altro diritto o libertà fondamentale e inviolabile”) la giurisprudenza ha chiarito che il bilanciamento cui essa fa riferimento deve avvenire verificando non in astratto, ma in concreto se il diritto che si intende far valere o difendere attraverso l’accesso e di rango almeno pari a quelle alla riservatezza. (Consiglio di Stato, sez. VI, 27 ottobre 2006, n. 6440)”.

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